Home — ComunicazioneNews and Press

Vi presentiamo I CALANCHI.. Il Lambrusco DOC a Parma

Aprile 2013

“Molto spesso quando si parla di denominazione di origine controllata si pensa ad una sigla dal significato
poco chiaro, oppure a qualcosa che , nel nostro passato, ha rappresentato uno standard qualitativo superiore, ma che oggi è relegata a sigla di scarsa rilevanza.

Troppe DOC in Italia, troppa confusione tra igt, igp, vino da tavola , DOC dop. Per semplicità noi consumatori siamo disposti ad ascoltare la voce più rumorosa pur di non approfondire il significato di una sigla. Applicata al Lambrusco di Parma, la sigla DOC è una vera rivoluzione.

Significa prima di tutto che quel Lambrusco, quelle uve da cui è stato ricavato, sono state prodotte e vinificate nella zona DOC dei colli di Parma e non in qualsiasi altro luogo dell'Emilia Romagna.

Ecco che improvvisamente il significato di quelle tre lettere acquisisce un senso completamente diverso: sono come tre grandi radici fortemente inserite nella nostra terra, in quel terroir così unico capace di dare allo stesso tempo sia grandi vini fermi che grandi frizzanti. Il Lambrusco DOC Colli di Parma rappresenta proprio questo: da uve Maestri un rosso unico per il suo temperamento, la sua eleganza e la finezza così tipica da essere quasi irripetibile. Quando lo si incontra difficilmente lo si dimentica: le espressioni di frutta rossa e i sentori del sottobosco escono nitide e pulite, con una percezione asciutta e netta. Le note dolci scompaiono per lasciare spazio ad un più serio equilibrio fatto di eleganti tannini e finissima freschezza, il tutto a sostenere un frutto maturo ed elegante.

Incontrare questo vino significa aver fatto quel percorso che porta il consumatore appassionato a cercare qualcosa in più dal vino, quelle sensazioni vere non mediate da "soluzioni di cantina", espressioni uniche date dalla terra e gelosamente difese dal produttore, vera ricchezza di ogni vino che ha un legame stretto con il proprio terroir” .. Andrea Ferrari