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Monte delle Vigne sceglie il fotovoltaico

Gennaio 2011

Monte delle Vigne ha inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico installato nella cantina vinicola di Ozzano Taro. Il progetto, studiato per coniugare il rispetto per l’ambiente con l’esigenza di risparmio energetico, è stato elaborato in modo tale da inserirsi in modo armonioso ed equilibrato con lo scenario naturale in cui Monte delle Vigne è immersa. 

La cantina si trova infatti in una zona del nostro territorio degna di particolare attenzione per le bellezze naturalistiche, tanto da essere sottoposta a vincolo paesaggistico e a tutela ambientale. «La decisione di installare un impianto di questo tipo rappresenta per Monte delle Vigne una scelta strategica, dettata dal desiderio di produrre energia pulita da utilizzarsi nella lavorazione e produzione di vini di alta qualità, nel costante e pieno rispetto della natura e dell’ambiente circostanti», commenta Andrea Ferrari, fondatore ed amministratore delegato di Monte delle Vigne. «L’azienda peraltro già aderisce al progetto “lotta integrata”, certificato e sostenuto dalla Comunità Europea, che prevede, nella gestione dei vigneti, l’uso di tecniche di produzione agricole che consentano di minimizzare l’impiego di prodotti chimici e di fitofarmaci, riducendone ai più bassi livelli possibili il conseguente impatto ambientale. La scelta di installare un impianto fotovoltaico va nella medesima direzione, in quanto contribuisce a ridurre in modo significativo le emissioni provocate dalle centrali di produzione di energia che funzionano con combustibili inquinanti quali gasolio, carbone e gas».
L’impianto, della potenza di circa 48 kW di picco, è stato installato in maniera totalmente integrata sulla falda esposta a sud del tetto in travi di legno e coppi antichi posto a copertura della zona di conferimento uve e occupa una superficie complessiva di circa 360 mq. I pannelli fotovoltaici ad alta efficienza consentiranno di soddisfare più del 40% del fabbisogno di energia elettrica della cantina, evitando di produrre circa 50 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Le ridotte dimensioni delle cornici fanno inoltre apparire l’impianto come un’unica superficie vetrata dalle geometrie armoniose.