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L'origine

Monte delle Vigne affonda le sue radici sulle prime colline a 300 metri di altezza, che dalla pianura padana portano alle vette più alte dell’ Appennino Tosco-Emiliano. L’antico percorso seguito dai pellegrini, fa da spartiacque tra i vigneti a bacca bianca di Malvasia e Sauvignon esposti a Est e quelli a bacca rossa di Barbera, Croatina e Lambrusco esposti a Ovest.

Intervallate da siepi e da boschi alcune aree semi pianeggianti ospitano Merlot e Chardonnay. Al centro, nel cuore della proprietà, la nuova cantina ipogea che permette la pigiatura gravitazionale. Perfettamente inserita nell’ambiente circostante è stata progettata per ottenere il più alto risultato qualitativo da quanto la natura ci offre.

  • 1983
    Nel 1983, su queste colline, Andrea Ferrari inizia la sua avventura imprenditoriale e fonda Monte delle Vigne. Alla base di questo progetto enologico la convinzione di poter produrre grandi vini lavorando sui vitigni autoctoni. Il podere iniziale è di 15 ettari, di cui 7 a vigneto, ed è dotato di una piccola cantina.
  • 1992
    Dopo nove anni dalla fondazione, nasce Nabucco, il primo rosso fermo realizzato a Parma. È un uvaggio di Barbera 70% e Merlot 30% che affina in barriques di rovere francese per 12 mesi. Nabucco diventa fin da subito un simbolo di Monte delle Vigne e della zona produttiva di Parma che fino a quel momento aveva visto solo la produzione di vini frizzanti.
  • 1999
    Nasce Callas, Malvasia di Candia Aromatica in purezza e bianco autoctono per eccellenza. La straordinaria longevità permette ancora oggi di trovare nella vendemmia ’99 freschezza, mineralità ed eleganza.
  • 2000
    Gli ettari vitati diventano 20. Ai sette esistenti si aggiungono gli impianti a Barbera, Merlot e Malvasia di podere Bella Foglia e quelli a Barbera dell' appezzamento Vignafutura. Oggi rappresentano la base qualitativa dei grandi vini di Monte delle Vigne.
  • 2003
    La cantina inizia a diventare stretta per ospitare una quantità di uva ormai triplicata e cresce inoltre l’esigenza di competere sui mercati di tutto il mondo e questo significa estensione e cambiamenti. È da queste nuove esigenze che matura l’incontro con Paolo Pizzarotti, illuminato imprenditore parmigiano, che possiede uno splendido podere di 100 ettari al confine con i vigneti di Monte delle Vigne.
  • 2004
    L’accordo fra Andrea Ferrari e Paolo Pizzarotti è istantaneo. Li unisce, oltre la passione per la terra, la stessa identità di vedute e la condivisione dello stesso progetto: produrre vini di grande qualità nel rispetto di una viticultura sostenibile. Paolo Pizzarotti entra come socio di maggioranza a Monte delle Vigne e l’azienda subisce uno slancio straordinario.
  • 2005
    Vengono piantati 10 nuovi ettari di vigneto e così per i seguenti tre anni. A fine 2009 gli ettari complessivi piantati sono 40 e la nuova produzione complessiva può contare su 60 ettari suddivisi tra Malvasia, Sauvignon e Chardonnay per le uve bianche e Barbera, Merlot, Croatina, Lambrusco e Cabernet Franc per le uve rosse.
  • 2006
    A fine 2006 viene inaugurata la nuova cantina, raro esempio di efficacia operativa e bellezza architettonica. Le scelte tecniche del produttore Andrea Ferrari, la capacità realizzativa di Paolo Pizzarotti e le soluzioni architettoniche tracciate dall’architetto Fiorenzo Valbonesi, danno vita ad un magnifico complesso produttivo totalmente integrato con la natura circostante. Nel 2006 nasce inoltre Argille, una Barbera in purezza che evolve due anni in barriques prima di andare in bottiglia.
  • 2007
    Nasce Rubina, uno spumante Rosè ottenuto da uva Barbera vinificate in bianco. La presa di spuma è ottenuta con il metodo Charmat lungo che prevede una permanenza sui lievita per sei mesi ad una temperatura costante di 16 gradi.
  • 2010
    Nasce Franc. Il “Chiuso del lago” è un appezzamento di 1,30 ha completamente circondato dal bosco con alla base uno splendido lago. Da questo vigneto nel 2010 abbiamo ottenuto 50 ettolitri di Cabernet Franc: 25 sono stati affinati in bottiglia dopo un anno in acciaio e 25 sono maturati per due anni in barriques. Due interpretazioni per un grande vitigno.
  • 2012
    Nascono due importanti Lambruschi: I Calanchi e I Salici che completano un percorso all’ interno dell’universo Lambrusco, in questo caso il ceppo Maestri, tipico varietale parmigiano. L’ultima sintesi di questa ricerca è un vino a fermentazione in bottiglia che fa emergere le caratteristiche tipiche ed essenziali di questo vitigno così importante.
  • 2013
    Nasce Sogni. Un bianco di straordinaria freschezza e mineralità, sintesi delle migliori uve aziendali. Il vino è dedicato a “Fai Bei Sogni” il film girato tra i vigneti di Monte delle Vigne dal regista Marco Bellocchio.